Cristina's profile*** Stella Rossa ***PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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May 20 Good Riddance Fuck Another turning point, a fork stuck in the road Time grabs you by the wrist, directs you where to go So make the best of this test, and don't ask why It's not a question, but a lesson learned in time It's something unpredictable, but in the end is right. I hope you had the time of your life. So take the photographs, and still frames in your mind Hang it on a shelf in good health and good time Tattoos of memories and dead skin on trial For what it's worth it was worth all the while It's something unpredictable, but in the end is right. I hope you had the time of your life. It's something unpredictable, but in the end is right. I hope you had the time of your life. It's something unpredictable, but in the end is right. I hope you had the time of your life. May 12 - - -So while I'm turning in my sheets
And once again I cannot sleep
Walk out the door and up the street Look at the stars beneath my feet Remember rights that I did wrong So here I go Hello, hello There is no place I cannot go My mind is muddy but My heart is heavy, does it show I lose the track that loses me So here I go And so I sent some men to fight And one came back at dead of night Said he'd seen my enemy Said he looked just like me So I set out to cut myself And here I go I’m not calling for a second chance I'm screaming at the top of my voice Give me reason, but don’t give me choice Cause I'll just make the same mistake again And maybe someday we will face And maybe talk but not just speak Dont buy the promises cause There are no promises I keep And my reflection troubles me So here I go Look at the stars falling down And I wonder where Did I go wrong? May 04 Il viaggiatoreA questo punto KK l'interrompeva o immaginava d'interromperlo, o MP immaginava d'essere interrotto, con una domanda come: - Avanzi sempre col capo rivolto all'indietro? - oppure: - Ciò che vedi è sempre alle tue spalle? - o meglio: - Il tuo viaggio si svolge solo nel passato? Tutto perché MP potesse spiegare o immaginare di spiegare o essere immaginato spiegare o riuscire finalmente a spiegare a se stesso che quello che lui cercava era sempre qualcosa davanti a sé, e anche se si trattava del passato era un passato che cambiava man mano egli avanzava nel suo viaggio, perché il passato del viaggiatore cambia a seconda dell’itinerario compiuto, non diciamo il passato prossimo cui ogni giorno che passa aggiunge un giorno, ma il passato più remoto. Arrivando a ogni nuova città il viaggiatore ritrova un suo passato che non sapeva più d’avere: l’estraneità di ciò che non sei più o non possiedi più t’aspetta al varco nei luoghi estranei e non posseduti. M entra in una città; vede qualcuno in una piazza vivere una vita o un istante che potevano essere suoi; al posto di quell’uomo ora avrebbe potuto esserci lui se si fosse fermato nel tempo tanto tempo prima, oppure se tanto tempo prima a un crocevia invece di prendere una strada avesse preso quella opposta e dopo un lungo giro fosse venuto a trovarsi al posto di quell’uomo in quella piazza. Ormai, da quel suo passato vero o ipotetico, lui è escluso; non può fermarsi; deve proseguire fino a un’altra città dove lo aspetta un altro suo passato, o qualcosa che forse era stato un suo possibile futuro e ora è il presente di qualcun altro. I futuri non realizzati sono solo rami del passato: rami secchi. - Viaggi
per rivivere il tuo passato? – era a questo punto la domanda del K, che poteva
anche essere formulata così: - Viaggi per ritrovare il tuo futuro? E la risposta di M: - L'altrove è uno specchio in negativo. Il viaggiatore riconosce il poco che è suo, scoprendo il molto che non ha avuto e non avrà. April 21 What's gonna happen?Non credo si possa essere più stanchi di così. Ho voglia solo di dormire, e sono carica di cose, di pensieri, di occupazioni. La giornata non è ancora finita, e non so se ce la faccio a tenere il ritmo. Poter vivere una vita semplice, basata sui sentimenti e non sulla ricerca quasi ossessiva di essere coerente, razionale, orgogliosa, senza troppi bisogni o complicazioni. Vorrei farmi largo tra la gente, vorrei immergere le mie mani in un ruscello di montagna, sdraiarmi su un prato, mangiare all'aperto intorno al fuoco. No, non ho voglia di parlare, stasera, di proporre, di discutere; ho bisogno di una vera libertà. Più piena. Che bel profumo di pini, là fuori. E' la mia città, ed è bellissima. Mi dà la voglia di vivere! La finestra aperta sul terrazzo e il fresco mi spingono a farmi un giro, ma devo studiare. Ci sono i libri davanti a me, e il giornale. Voglio vivere senza sprecare tempo, capire quello che veramente conta, senza perdermi nei meandri del mio egoismo, della mia voglia di sciocchezze. Tutte le mie risorse, la mia voglia di migliorare, non devono esaurirsi in un esasperato rinchiudermi in me stessa. Possibile che tutti debbano accettare la vita come viene, accontentarsi, senza farsi una minima domanda sul senso di quello che fa? Credo che così facendo, non si riesca a cogliere il senso della felicità. Ancora riesco a realizzarmi, ad essere davvero me stessa con poche e belle persone, ad avere spazio intorno a me, a respirare, a sentire, a dare un'interpretazione mia alle cose, a maturare, a non sentirmi costretta. La vita è proprio buffa, inaspettata, imprevedibile, per fortuna! E io? Sono un groviglio di contraddizioni, me ne rendo conto, eppure mi piaccio così ^_^ March 27 Cazzo, è dannatamente così.." Lei stringeva lo stipite della porta e teneva le ginocchia unite in
modo che lui non vedesse come tremavano. faccia a faccia con lui, aveva
la vaga sensazione di rimpicciolire. il suo sorriso abbracciava la
stanza, i mobili impolverati, i frutti di cera sul comò e lei, tutto
allo stesso modo, senza che nulla avesse la precedenza. i suoi occhi
erano lunghi e profondi. il fatto che non brillassero gli conferiva
l'aria di chi ha padronanza di sè. era impossibile che potesse aver
bisogno di qualcuno.
tuttavia
di sera, quando era a letto, continuava a pensare alla volta che lui
l'aveva abbracciata. aveva avuto bisogno di lei allora, no? come un
eroe dei vecchi tempi si era rivolto a lei nella disperazione, senza
nessun'altro da cui andare, e lei per lo shock aveva reagito a malapena
e in ritardo. annodava il lenzuolo e desiderava tornare indietro nel
tempo per poter fare le cose giuste. cercava di ricordare i minimi
dettagli. scomponeva tutti i movimenti di lui, ogni pressione delle sue
dita sulla cassa toracica, ogni suo respiro sul collo. valutava tutti i
possibili significati. si chiedeva cosa fare, se era il momento
giusto.. ma più di ogni altra cosa, continuava a chiedersi se sarebbe
mai capitato di nuovo." November 28 Stand by meHo preparato un pasto e l’ ho vomitato domenica.
Ho molte cose da imparare. Dicevo che l’avrei fatto un giorno. Prima che il mio cuore inizi a bruciare. Perciò, che cos’ hai? Cantami qualcosa di nuovo…. Non lo sai, Il freddo, il vento e la pioggia non sanno. Loro sembra solo che vadano e vengono, lontano. Il tempo è duro quando le cose non hanno significato. Ho trovato una chiave sul pavimento. Può darsi che io e te non crediamo nelle cose che troviamo dietro la porta. Stammi vicino - Nessuno conosce quello che sarà. Stammi vicino - Nessuno conosce quello che sarà. Stammi vicino - Nessuno conosce quello che sarà. Se stai partendo mi porterai con te. Sono stanco di parlare al telefono. Ma c’è una cosa che non potrò mai darti, Il mio cuore non sarà mai la tua casa. November 01 Sulla scuolaParte del discorso pronunciato da Piero Calamandrei al III Congresso dell’Associazione a difesa della scuola nazionale (ADSN),Roma 11 febbraio 1950 Facciamo l’ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la Costituzione, non la vuole violare in sostanza. Non vuol fare la marcia su Roma e trasformare l’aula in alloggiamento per i manipoli; ma vuol istituire, senza parere, una larvata dittatura. Allora, che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le scuole di Stato in scuole di partito? Si accorge che le scuole di Stato hanno il difetto di essere imparziali. C’è una certa resistenza; in quelle scuole c’è sempre, perfino sotto il fascismo c’è stata. Allora, il partito dominante segue un’altra strada (è tutta un’ipotesi teorica, intendiamoci). Comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, ad impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private. Non tutte le scuole private. Le scuole del suo partito, di quel partito. Ed allora tutte le cure cominciano ad andare a queste scuole private. Cure di denaro e di privilegi. Si comincia persino a consigliare i ragazzi ad andare a queste scuole, perché in fondo sono migliori si dice di quelle di Stato. E magari si danno dei premi, come ora vi dirò, o si propone di dare dei premi a quei cittadini che saranno disposti a mandare i loro figlioli invece che alle scuole pubbliche alle scuole private. A “quelle” scuole private. Gli esami sono più facili, si studia meno e si riesce meglio. Così la scuola privata diventa una scuola privilegiata. Il partito dominante, non potendo trasformare apertamente le scuole di Stato in scuole di partito, manda in malora le scuole di Stato per dare la prevalenza alle sue scuole private. Attenzione, amici, in questo convegno questo è il punto che bisogna discutere. Attenzione, questa è la ricetta. Bisogna tener d’occhio i cuochi di questa bassa cucina. L’operazione si fa in tre modi: (1) ve l’ho già detto: rovinare le scuole di Stato. Lasciare che vadano in malora. Impoverire i loro bilanci. Ignorare i loro bisogni. (2) Attenuare la sorveglianza e il controllo sulle scuole private. Non controllarne la serietà. Lasciare che vi insegnino insegnanti che non hanno i titoli minimi per insegnare. Lasciare che gli esami siano burlette. (3) Dare alle scuole private denaro pubblico. Questo è il punto. Dare alle scuole private denaro pubblico! Quest’ultimo è il metodo più pericoloso. È la fase più pericolosa di tutta l’operazione [...]. Questo dunque è il punto, è il punto più pericoloso del metodo. Denaro di tutti i cittadini, di tutti i contribuenti, di tutti i credenti nelle diverse religioni, di tutti gli appartenenti ai diversi partiti, che invece viene destinato ad alimentare le scuole di una sola religione, di una sola setta, di un solo partito [...].
September 29 Leggi
LEGGE DI MURPHY: September 15 Satira preventiva, di Michele SerraApprofittando della pausa estiva, il governo sta cercando di rimettere le mani nel complesso pacchetto di divieti, ammende e interventi di ordine pubblico. La raffica di provvedimenti nazionali e locali ha infatti disorientato la popolazione: per esempio il divieto di frugare nei cassonetti a Roma e di fotografare i bambini in piscina a Trento ha spinto molti romani a frugare nei cassonetti di Trento, e molti trentini a fotografare i bambini nelle piscine romane. Ecco dunque la decisione di distribuire un opuscolo che chiarisca una volta per tutte le nuove misure di sicurezza. 1. Accattonaggio L'accattonaggio è severamente vietato nelle posizioni "seduto" e "sdraiato", che secondo il ministro Brunetta indicano chiaramente l'appartenenza alla categoria dei fannulloni. Verrà tollerato solo l'accattonaggio dinamico, effettuato camminando rapidamente o correndo sotto i portici, cercando di afferrare al volo le monete lanciate dai passanti. Impostazione analoga anche per i lavavetri: basta con i capannelli ai semafori, si potranno lavare i vetri solo alle auto in corsa, inseguendole a piedi oppure sbucando improvvisamente da una siepe e parandosi di fronte al veicolo lanciato a forte velocità. Nei pochi istanti precedenti l'impatto, il lavavetri dovrà pronunciare ad alta voce il proprio numero di matricola. 2. Cassonetti Vietato frugare nei cassonetti, ma anche infilare l'avambraccio nei water degli autogrill alla ricerca di monetine eventualmente cadute agli avventori. Il provvedimento ha effetto retroattivo: chi in passato abbia frugato nei cassonetti, deve restituire al Comune di Roma (è stato aperto un apposito sportello) tutti i materiali prelevati abusivamente. Lo staff di Alemanno conta così di recuperare diverse centinaia di tegami arrugginiti, riviste vecchie ma ancora leggibili se ripulite dalle bucce e dai fondi di caffè, bastoncini per le orecchie spesso utilizzati solo da una parte. 3. Capannelli Il sindaco di Novara ha dato l'esempio: vietato sostare nei parchi in più di due persone per evitare capannelli sospetti. Verrà fatta un'eccezione per le coppie con bambino in carrozzina, a patto che la carrozzina sia telecomandata e segua o preceda i genitori di almeno dieci metri. Gruppi di quattro o più persone potranno sostare nei parchi solo divisi due a due, comunicando a distanza con un megafono o con un walkie-talkie. La legge ha però delle smagliature: per esempio una coppia che tromba in un parco, pur essendo formata generalmente solo da due persone, è lecita? 4. Incidenti sul lavoro E' severamente vietato morire sul lavoro. Fortunatamente, dopo le osservazioni del leghista Castelli, quasi tutti i casi di morte sul lavoro sono defalcati a un reato meno grave, quello di simulazione. Chi si abbandona in posizione inerte da un'impalcatura rientra nella categoria dei fannulloni e verrà licenziato dal ministro Brunetta, sgridato da Castelli, multato dal sindaco di Novara e sepolto in terra sconsacrata. 5. Casi gravi Incrociando i provvedimenti di cui sopra, si deducono facilmente i casi più gravi di devianza sociale e di violazione delle leggi: cadere da un'impalcatura in più di due persone contemporaneamente; fare la questua in piscina davanti ai bambini; fotografare un minore che cade in un cassonetto precipitando da un'impalcatura; chiedere l'elemosina in capannello seduti su un cassonetto situato davanti a una piscina frequentata da minori; buttare un cassonetto in piscina fotografandolo; sostare in un parco pubblico in capannelli formati da un questuante, un fannullone e un morto sul lavoro. Infine (ai vertici della gravità) fotografare in gruppo, in un parco pubblico dotato di piscina, un minorenne che fruga in un cassonetto. September 07 Per teIl silenzio August 07 mentally preparedNon vedo più nessun male che mi possa ferire
Almeno per stanotte non c'è nessun dolore. Quando parliamo noi?
Quando riflettamo?
Solamente quando vi siamo
costretti da cause avverse; mentre
poi in quelle che ci danno diletto
il nostro spirito riposa e tace.
Pare così che il mondo
sia soltanto pieno di mali.
Rimaniamo fermi qua
Osservando il nostro amore
Così nuovo morirà
Ma fra di noi c’è un segreto che non so
In attesa di partire e di staccare da qui.
April 20 410Una notte sbagliata
uno schianto, l'oscurità. Una curva sbagliata una sorte, l'oscurità. Un lenzuolo di pietra Un domani che non verrà La mia rabbia è scolpita E ora non mi abbandonerà. Mentre piango i tuoi occhi Io ti cerco dentro di me. Per sentirti più forte Per urlare più forte Per soffrire più forte E respirare più forte Per amare più forte Per colpire più forte E abbracciare più forte Tutto il tempo che resterà. La tua stella si spegne La sua luce viaggia con me La tua mano è già fredda Il suo tocco viaggia con me. C'è un tesoro segreto Negli abissi dell'anima Nel tuo volto perduto Nella rabbia che esploderà. March 07 CORTO CIRCUITOIl mio problema è che
sono incontentabile
non mi sta mai bene niente
dice la gente ma in questi anni ho imparato che anche ciò che mi è dovuto nessuno lo darà mai per scontato io voglio tutto anche l’impossibile io voglio tutto ma sarò implacabile Quello che penso così in un momento è in corto circuito con quello che sento. Mi capita ogni giorno appena sveglio mi sento le vocine nel cervello: "prendilo-giralo spostalo-ammazzalo" neh ué! non so neanche se parlano di qualcun altro o parlano di me e qualora così fosse resterebbe da capire se ce l’hanno con me stesso, zero uno due o tre, siamo in tanti e la capa di morto è piccola la gente mormora ed io sento le vocine nel cefrone ogni mattina e me mettesse na cravatta cu ’e palline o cazone e na giacchetta blu marine e ntunate cu scarpine marruncine ’e cazette ’e seta fina e po’ facesse na rapina int’a nu grande magazzino. Nel tempio maledetto della mia memoria ci sono alcuni punti oscuri che non ho sbrogliato ancora: vortici, buchi neri nel mio passato che cancellano, risucchiano tutto ciò che è stato. C’è una parte di me che sa benissimo cosa è successo l’altra fa finta di niente per poter vivere lo stesso ma guarda un po’ che fatto strano quali mostri è in grado di creare il cervello umano mi sembra di vedere dottor Jekill arrivare da lontano ... vuole la mia mano? La realtà è evanescente e come lei niente ma i sentimenti restano condensati dentro l’aria come nuvole che attendono di partorire, gravide come il mio passato, e qui mi perdo ma una cosa resta: io preferisco il cuore alla testa. Il maniaco depresso, l’ingrippato che io stesso ultimamente credo d’esser diventato abituato al compromesso ’o vattesse ’o sparasse e zittu zittu l’atterrasse il fottuto controllore di me stesso confesso: se la vita fosse un treno dovrei fare il biglietto guaglió però i contanti non ce li ho e voglio pure un posto in prima sopra al treno della vita mo’ te dico tutte cose int’a na vota: ’o bbiglietto nun ’o tengo ’a ccà ncoppa nun me ne scengo e nun tengo documento: perduto e si mo’ vaie a chiammà ’e gguardie, l’abboffo ‘e mazzate che almeno abbascio ’e ccelle se mangia cucinato he capito? Ah, me só sfugato March 03 030308 1937Aspettare in trepidazione la vista inconfondibile del chiodo nero
guardare verso il treno e sentire un sorrisino alle spalle
girarsi, prendere le sua mano e condurlo via con sè
chiacchierare, ridere, guardarsi negli occhi
girare la chiave nella toppa di casa, entrare in ascensore
posare lo zaino in cabina e guardarlo complice
togliersi le scarpe per mettere le ciabatte
togliersi i vestiti perchè fa caldo
mettersi a letto perchè c'è il piumone
tutte scuse...
mangiare biscotti al cioccolato, prendere il sole in terrazza
guardare un film, ascoltare un po' di reggae
dormire tra le sue braccia - -
risvegliarsi accanto a lui e guardarlo mentre dorme
sorridere quando piano piano apre gli occhi
alzarsi e preparargli la colazione e il caffè
andare sul divano, tornare nel letto
riabbassare le serrande, poi rivestirsi
uscire, camminare vicini e guardarsi
aspettare l'autobus, sedergli vicino e guardarlo
sedere su una panchina di pietra, attraversare un ponte
girare tra i vicoli del centro e perdersi
cenare e assaggiare un po' di lambrasco
fumare il narghilè alla mela, bersi una birra
guardarlo e addormentarsi col sorriso
stringerlo a sè, mordicchiarlo, baciarlo
sentire il suo cuore accellerare, abbracciarlo
aspettare l'ora, guardarlo attraverso quel finestrino
illudersi perchè il treno si è fermato, correre per rivederlo un attimo, vederlo poi allontanare.
January 23 230108 1747Certi pensieri sono così radicati nella nostra mente
che è difficile cacciarli via.
Certe persone hanno segnato la nostra vita in modo così indelebile
che non si può pretendere di farle sparire in un attimo.
E' da sciocchi credere che sia possibile.
Di fronte a certi esternamenti si rischia di rimanere spiazzati.
Pensieri e persone non possono essere cancellati,
ma possono essere messi da parte,
chiusi a chiave in uno sgabuzzino della mente.
Bisogna diventare bravi a tenerli lì,
a non permettere loro di farli liberare.
Tutti hanno fantasmi.
Alcuni sono riusciti a seppellirli, altri non hanno trovato ancora le chiavi.
Quegli alcuni cercano di aiutare quegli altri,
ma quegli altri non si pongono neanche il problema di dove siano le chiavi.
Quegli alcuni, prova e riprova, tenta e ritenta, pensano quasi di lasciar perdere quegli altri.
Quegli altri poi capiscono, atterriti dall'idea di perdere l'appoggio degli alcuni.
Allora quegli alcuni, piano piano, ritentano, e sono contenti,
perchè vedono che quegli altri collaborano, si sforzano.
Poco importa il risultato, è l'intento che li gratifica.
E' l'averci provato, il volerlo che rasserena quegli alcuni.
Non è facile, ma se non si comincia..
Di pensieri e persone tanti ce ne sono e tanti ce ne saranno..
January 16 Dacia Maraini scrive:Le due cose su cui tutti i governi del mondo sentono il dovere di legiferare immediatamente appena eletti sono:
1. il potere di dare la morte, ovvero gli eserciti, l'organizzazione della guerra;
2. il potere di dare la vita: ovvero il corpo delle donne e la loro libertà.
Una volta assicurati questi due controlli, un governo può tranquillamente mettersi a progettare la sua espansione e il suo sviluppo.
January 12 CHIEDO UN SENSONon ce la faccio ancora per molto.. dei problemi insulsi degli altri me ne frego, così come ho il rigetto per tutto e per tutti. Non faccio altro che allontanare tutti.. Eppure credevo che due persone avrebbero capito. Una lo ha fatto.. l'altra no, o almeno non del tutto. Stavo per dirgli che era un tesoro, che ero fortunata, che era stupendo avere accanto una persona così paziente e bendisposta, allegra. Invece poco fa mi sono messa a piangere. E oRa che ho ripreso un po' di lucidità, volevo solo riportare una citazione di Primo Levi, dato che in questi giorni mi sento un po' così, perchè ho un mese davanti un po' difficile e non so se riuscirò a passarlo col sorriso che in genere mi contraddistingue. Sono spaventata.
"DATECI QUALCHE COSA DA DISTRUGGERE/ UNA COROLLA, UN ANGOLO DI SILENZIO... NON DISPREZZATECI: SIAMO ARALDI E PROFETI./ DATECI QUALCHE COSA CHE BRUCI, OFFENDA, TAGLI, SFONDI, SPORCHI."
November 21 Questo mondo non può separarci!Ero così vuota Auto-disgustata Prima che tu mi svegliassi Vivevo nella trasgressione Peccato festeggiato Distruggendo tutto mi sono alzata in piedi Un mondo con una malattia diffusa Si sono alzati per l’infedeltà Forzano, alimentano la loro poco di nausea I profeti nascondono la loro rabbia Hanno succhiato fuori un po’ del dolore Che porta questo mondo a stare Senz’amore Tutto il dolore in questo mondo Non ci fermerà adesso Perché abbiamo l’un l’altro Tutto l’odio in questo mondo Non può separarci Questo amore è per sempre Nelle braccia ci allontaneremo Dai loro modi Vivremo come nessun altro Insieme siamo la speranza Assoluta L’unica cosa che importa |
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